EMILIA AGOSTI – IL COLORE INDOSSO

Emilia Agosti con “Il Colore indosso” sarà la nuova protagonista degli appuntamenti reali/virtuali organizzati da SpazioG55.

Emilia Agosti in mostra offre uno spaccato della sua produzione e in particolare alcuni nuovi manufatti dove usa il colore indossandolo sul suo corpo, libero da substrati e influenze, per poi restituirlo alla tela tramite tracce, tocchi e contatti in una continua installazione artistica di bodyart.

Così descrive il suo lavoro artistico Emilia:

La mia ricerca artistica dell’ultima fase oscilla nell’apparente ambivalenza tra visibile e invisibile, illusione e realtà, forma e materia, caos e logos. Il mio obiettivo è mostrare che non c’è dualismo tra di essi.
L’arte per me può interpretare perfettamente, attraverso forme e segni che si rinnovano costantemente, la sfida del paradosso di rendere visibile l’invisibile, quelle forze che non interagiscono con la luce e l’elettromagnetismo ma in un certo qual modo possono essere percepite e “viste” in maniera non convenzionale, magari attraverso fasi oniriche particolari o una “visione superiore”.
Queste riflessioni mi hanno riportata al punto di partenza della mia esplorazione artistica, ossia il minimal, l’essenziale, spogliandomi di tutti gli strati accumulati nelle mie innumerevoli ricerche. Questo ritorno all’origine è il ritorno a quell’energia cosmica che scorre in tutti gli esseri e in tutte le forme e trova nell’arte il luogo simbolico per eccellenza in grado di metterci a contatto con l’infinito. E’ il ritorno a quello stupore di fronte al gesto artistico che lascia una prima traccia sulla tela, traccia che è segno che può diventare scrittura ma anche immagine nel pieno significato etimologico del termine, porta regale verso l’invisibile. La poetica del simbolico attraversa e collega tutte le mie opere dell’ultimo periodo: dagli astratti su tela, ai lavori ispirati alla calligrafia giapponese (realizzati non con l’intento di riprodurre simboli già esistenti e codificati ma come una sorta di scrittura automatica, una danza corporea che vede nel pennello il prolungamento del corpo), ai lavori di body printing, nei quali il corpo diviene un vero e proprio medium, simbolo visibile che rimanda all’invisibile, qualcosa che è limitato, caduco e al tempo stesso condizione di possibilità di manifestazione dell’infinito.

L’ARTISTA

Emilia Agosti, Bergamasca, sviluppa la sua passione per l’arte sin da bambina con la pittrice internazionale Angela Marini. Dopo aver frequentato il liceo artistico statale di Bergamo ed essersi laureata in Scienze Filosofiche all’Università degli studi di Milano, ha deciso di intraprendere la strada del teatro che l’ha aiutata ad ascoltare di più gli impulsi, svuotare la mente dai giudizi, per lasciare aperto lo spazio alla spontaneità creativa, applicando questo metodo in modo più consapevole alla pittura.

Inizia così una nuova fase produttiva che supera il naturalismo e il realismo e va verso l’astrazione.
Ha partecipato a vari concorsi nazionali e internazionali come il “Concorso nazionale Cuore d’oro 2.0”, il “Luxembourg Art Prize”, il “Concorso nazionale Dantebus Bazart”, e il “Biancoscuro Art Contest”.
Ha esposto in due mostre personali, la prima all’Associazione Culturale Variazioni sul tema a Milano e la seconda al Centro Culturale Sebinia a Sarnico. Tra le mostre collettive anche quella delle allieve di Angela Marini a Sarnico, le due mostre collettive al Circolo Artistico di Bergamo, “Schifano-Angeli, artisti emergenti in mostra collettiva con i grandi maestri” alla Galleria Farini di Bologna e la “IV ART EXPO- GALLERIA FARINI A LONDRA” presso la Arthill Gallery di Londra.
Ha esposto anche alla 30° edizione di ArtePadova, la mostra mercato di arte moderna e contemporanea e alla 4° edizione di Nowart, la mostra internazionale di arte contemporanea presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi presso la Galleria In Arte Werkkunst di Bergamo.

IL TALK DI APERTURA DELLA MOSTRA

INFO

EMILIA AGOSTI
IL COLORE INDOSSO

Dal 13 al 21 febbraio 2021
SpazioG55
Via Martinelli, 55 – RHO (MI)
e on line in 3D su Kunstmatrix.com


Per visitare la mostra è necessario prenotarsi a spaziog55@gmail.com

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